Ma davvero lì c'è un dentista?
Quella sera il dottor Stefano Composito accettò l’invito di suo fratello Alberto che partecipava alla sua prima cena al Rotary Club. Alberto temeva di sentirsi a disagio e volle con sé il suo fratello maggiore.
La serata fu piacevole. Alberto e Stefano furono assegnati ad un tavolo con persone brillanti e simpatiche. Stefano non conosceva nessuno dei commensali e, come spesso accade, gli venne chiesto quale attività svolgesse. Particolarmente interessata era una elegante signora che, appreso che il dottor Composito era un dentista, volle sapere dove fosse il suo studio.
Informata sull’ubicazione, la signora si stupì di non conoscere lo studio del dottor Composito, seppure fosse proprio nelle vicinanze della sua abitazione. La signora abitava in quella località da quasi due anni eppure non aveva mai notato la targa esposta a lato dell’ingresso del condominio dove aveva sede lo studio dentistico.
In effetti questo si trovava in una strada laterale e di non grande passaggio, ma era una via che la signora percorreva con una certa frequenza. Comunque sia, quella targa proprio non l’aveva mai notata. Era una targa non grande, in ottone, con il nome del professionista e la sua specializzazione.
Dopo la cena, la signora si soffermò con il dottor Composito per chiedergli un parere sul delicato intervento che avrebbe dovuto affrontare di lì a qualche giorno presso uno studio dentistico che si trovava in una cittadina a circa 50 chilometri di distanza. La signora lo aveva scelto dopo aver fatto una specifica ricerca di uno specialista qualificato.
La signora si stupì nell’apprendere che il dottor Composito era proprio specializzato in quel tipo di interventi, avendo seguito degli specifici corsi di formazione.
Il dottore non poté non chiedersi per quale ragione la signora non si fosse rivolta a lui, almeno per una preventiva valutazione e, soprattutto, come fosse arrivata ad individuare una struttura in un’altra località che, oltretutto, la signora non conosceva.
Le risposte gli vennero quando, parlandone con il rappresentante da cui acquistava i materiali di consumo (con il quale aveva consolidato, negli anni, un rapporto confidenziale), questi lo informò sulle iniziative di comunicazione che il suo concorrente aveva avviato da un po’ di tempo.
Al dottor Composito si aprì un mondo. Fino ad allora non aveva mai pensato che il suo nome, la sua professionalità, la sua reputazione potessero essere oggetto di un piano di comunicazione. Si rese conto che far parlare di sé doveva andare al di là del naturale passaparola sul quale si era basato, fino ad allora, l’arrivo di nuovi pazienti.
Scelse, così, un partner efficace, dopo aver avuto ampie garanzie che la sua immagine avrebbe mantenuto il prestigio che aveva guadagnato in anni di carriera. I risultati furono evidenti, non solo come incremento dell’attività ma anche come visibilità e reputazione nel territorio.
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